Una sera qualunque

La musica vibrava nelle pareti, un battito sordo che sembrava scandire il ritmo del sangue che mi pulsava nelle tempie.

ferma in un angolo più riparato, con il mio drink dimenticato in mano, quando lui si  avvicino’; Senza dire una parola.

si  piazzò davanti a me, occupando tutto il  campo visivo con la sua presenza raggiante e focosa .

“Hai passato tutta la sera a sfidarmi con quegli occhi, ora che mi hai qui davanti che intenzioni hai?”

chiese lui, con  voce  bassa e passionale,che la sentii più sulla pelle che nelle orecchie.

“-Volevo vedere se da vicino fossi interessante quanto da lontano, e direi che non mi stai deludendo affatto,”

Risposi semplicemente ,facendo scivolare lo sguardo sulle sue labbra disegnate.

Lui sorrise, e Senza darmi modo e tempo,in un lampo di puro istinto negli occhi,  prese il bicchiere dalle mani posandolo sul primo ripiano che trovo’ davanti, senza mai smettere di fissarmi.

“Vieni con me, c’è un posto qui dentro dove non ci disturberà nessuno, voglio assaggiare se hai lo stesso sapore di fuoco che immagino,” sussurrò afferrandomi per la mano.

Racconti erotici 1

Mi trascinò in una saletta privata, dove la luce rossa soffusa rendeva ogni cosa irreale e terribilmente carica.

Appena la porta si chiuse mi spinse contro il muro, schiacciandomi con il suo corpo caldo e solido.

Il bacio che esplose fu di un uomo  affamato, un incastro perfetto di lingue e respiri che non vedevano l’ora di incrociarsi.

“Cazzo… sei ancora più bella da vicino, hai un profumo che mi manda completamente fuori di testa” disse Marco mentre le sue mani scendevano a artigliare le mie natiche.

Mi sollevò di peso, facendomi aderire perfettamente alla sua erezione prepotente che premeva contro la mia pancia, facendomi gemere forte contro la sua bocca.

“Voglio sentirti ora, non me ne frega niente di dove siamo, ho bisogno di entrare dentro di te o impazzisco….” disse mentre mi sfilava gli slip con un gesto rapido e deciso.

Gli sbottonai i pantaloni e il suo membro balzò  fuori,  pulsante, pronto a prendermi senza alcuna pietà.

Mi tenne stretta per le cosce e mi  penetrò con un colpo secco e profondo, un’invasione che fece inarcare la mia schiena mentre il piacere mi travolse come una scossa.

“Sì… così, prendimi,sono tua! non lasciarmi neanche un filo di respiro…” andiamo e  affondai le unghie lungo le  sue spalle.

Iniziò a spingere…a spingere con una foga spietata, ogni colpo era un martello che faceva vibrare le mie vertebre, mentre sentivo battere i suoi testicoli sulla mia carne.

 ti piace come ti  prendo?adoro per  quanto sei stretta intorno a me… ti voglio mia per sempre…” mi guardava con aria provocatoria,con la voce rotta dal desiderio esasperato.

Mi giro’ contro la parete, obbligandomi a restare piegata mentre accovacciato da dietro ,mi riprese con passione cieca…, ogni affondo era più forte  e profondo del precedente.

Sentivo le sue palle che colpivano il mio sedere, un contatto sporco e fisico che mi stava portando dritta verso il baratro dell’orgasmo più violento.

“Vienimi dentro! Voglio sentire il tuo piacere dentro, non fermarti!” supplicai ormai fuori di me.

Lui mi dono’ i suoi ultimi colpi, i più potenti, mentre sentivo il suo corpo tendersi al massimo ,prima di esplodere e inondarmi.

Non contento ,mi giro’ verso di lui e iniziò a toccarmi il clitoride,

– non voglio che tu venga senza guardarti

Mi bacio’ come un ossesso, completamente sudati,scomodi ed arrovigliati

Sentii il suo seme caldo dentro, mi eccito’ ancora di più mentre le sue dita accarezzavano il mio clitoride gonfio e impaziente.

“Vieni per me…”urlo’!

“Vieni per me…”

Quasi impazzita esplosi sul suo pene ..

Un attimo dopo contratta, esausta,con la testa sulle sue spalle…

rialzai gli slip e mi guardai intorno,incredula di ciò che era successo 

Lui sorrise…

“Tranquilla, non ci ha visti nessuno…”

Ma io voglio il bis…



Passione

Un bacio in fronte per scorrere sul naso,le labbra morbide e disegnate…

Quel mento che sa di erotismo,ho sempre avuto l’istinto di morderlo,ma farti male eh…

Il collo che richiama le mie labbra per poi baciare le spalle,le braccia..

A volte pensiamo che le zone erogene,siano quelle intime…ed invece no,possono essere delle spalle,delle braccia, degli occhi,..

IO ho trovato sempre sexy ed eccitanti il collo,le spalle e le braccia di un uomo,gli occhi.

Il mento,che non so… più che eccitante mi dà un senso di amore,di tenerezza..

C’è chi guarda la patata dei pantaloni,io no,guardo le spalle,le braccia.

Vuoi mettere un paio di occhi che ti guardano con desiderio?

Il sesso è anch’essa un arte,sembra facile,ma difficilmente ci si incastra alla perfezione e credo che raramente due anime possano completarsi totalmente.

 

 

Vedo

Lo vidi ,la immobile ,con lo sguardo serio perso nel niente..
Mi avvicinai per baciarlo,per abbracciarlo e fu così che le labbra si concessero alle vie del suo corpo.
Il suo collo..le sue spalle,la sua pancia..
La sua pelle…
Adoro guardarlo nudo difronte a me,le sue spalle perfette,le sue braccia delineate fanno impazzire il mio desiderio..
Non ho una storia da raccontare oggi..
Ultimamente non ne ho..
Guardo,osservo,colgo il dettaglio..
Palpo con la mente,desidero con il corpo .
Ti tocco,ti sfiorò…

Eri,sei..sarai!

Lei era li,ad un passo da lui..
Non so da quanto tempo stessero parlando,divagavano tra cose vecchie e progetti futuri.
I loro occhi però.. erano scintille,le loro labbra scaricavano parole,ma in quel momento l’unica cosa che volevano entrambe era stringersi..
Gli occhi non mentono mai..
– I tuoi occhi non sanno mentire disse Ivan,bloccando Elena mentre srotolava parole.
Elena sorrise,abbasso il capo e a bassa voce disse: Nemmeno i tuoi!
Ivan,con le dita le alzò il viso,si avvicinò portando le sue labbra prima sul mento e poi sfiorando le labbra di Elena come se fossero piuma.
Quei momenti eterni,furono ciò che desideravano da tempo,troppe parole spese nell’aria, troppi silenzi incastonati fra giorni inutili e sterili..
Ivan tremava,Elena poteva sentire quel tremore sul viso,anche il cuore.
– Perché tremi,disse :
– perché avrei voluto farlo da molto tempo,ma non ne avevo il coraggio.
Lei sorrise con tenerezza,non disse una parola e prese possesso delle sue labbra in maniera famelica.
Da lì in poi le mani non ebbero tregua,erano già in preda di un desiderio assurdo.
Ivan prese fra le mani i seni di Elena,seni prosperosi dai capezzoli turgidi che invogliavano all’assaggio e così fece,ormai Senza freni, strappò le calze di Elena per intrufolare le dita dentro gli slip umidi..
I sospiri ed i respiri riempirono la stanza,impazienti e desiderosi di aversi.
Elena con la mano strinse il cazzo di Ivan che turgido sgusciava fuori dai pantaloni.
Quasi a dirgli mi sei mancato.
Entrambe adoravano masturbarsi,sentirsi,godersi nelle orecchie.
Adoravano sentire i loro sapori, gustarsi piano,Senza fretta.
Gli occhi infuocati di desiderio
Bocche umide e insaziabili.
Finalmente erano luno dentro l’altra,incastrati nell’anima ad urlare al cielo l’orgasmo intenso che sognavano da Sempre.
Loro erano fuoco,ed il fuoco non si spegne…
Loro era passione pura…

Sono solo immagini.

Spogliami
Spogliati delle tue paure
guardami…si guardami,come hai sempre fatto!
Sfiora con la tua mano il mio corpo
adentrati con un solo respiro dentro di me.
Vai avanti anche se tremo..
Hai gli occhi infuocati,ma allo stesso tempo imbarazzati..
Come la prima volta…
Le labbra..fai parlare solo Quelle,perché se emetti suoni fai danni..
Baciami..fammi tacere..
Il tempo si ferma..nudi in contro luce,hai le mani calde..
IO e te in questa stanza che ha solo il sottofondo della musica.
IO ormai sono bagnata..lo senti?
Lo senti fra le dita e le labbra?
Consola la mia voglia,parla con i miei desideri che io consolo i tuoi.
Abbiamo bisogno di immaginazione noi due?
No amore…non abbiamo bisogno nemmeno di parole..
Tu ora sei qui con me..tutto scorre piano,tu solchi la mia anima ed io ti lascio entrare…ti stringo…
Sospiri..
Sospiro….
Fino all’urlo che ora porta al paradiso.

Tremo

Entri piano, mi guardi
in silenzio,sento la terra tremare
Ho la pelle contro luce
E il bagliore della luna mi sfiora
appena

le tue dita disegnano una scia
Sul mio viso ed il respiro diventa lento,profondo
Palpi ogni curva del mio corpo ed è una scelta mirata
che fa perdere il confine della realtà

E fuoco!, è fuoco ciò che sento sotto la pelle
brucia come il sale
Non mi basta,voglio di più
voglio il calore che devasta
la mia ingenuità
Si perché con te ho perso ogni pudore
ho perso ogni dignità

Cade il vestito
E la terra trema
Cade il vestito
E resto nuda davanti a te che contempli ogni cm e bagni le dita del mio piacere

Tu mi prendi così
Senza chiedere nulla, perché sai che io ti darò tutto di me

Su quel letto
Due bicchieri rovesciati
e nel buio di quella stanza
Tu sei l’unica tempesta

Mi avvicino, fai un cenno
ma sai già
Che tra un passo e una carezza
Io mi lascio andare alla passione

Non fermare questa fame
guardami ancora un po’
voglio sciogliermi come cera
tra le tue dita
possiedi la mia bocca,la mia lingua
lincrocio delle mie cosce al tuo bacino
che chiedono di essere sbattuta Senza alcun freno
sei qui, vicino a me
la notte sa di noi
Tutto gira intorno al nostro corpo
E il silenzio fa più rumore
Ha il sospiro del nostro desiderio
della nostra passione
rumore di fluidi che bagnano la pelle.
Ogni gemito è un canto
ogni sguardo è la conferma di un piacere che nutre l’orgasmo tra letto e paradiso.

Baciami

Il desiderio per quel bacio tormentava Elena ormai da settimane, trasformandosi in un’idea fissa ogni volta che i suoi occhi incrociavano quelli di Mirko. Tra di loro c’era un’elettricità palpabile, una tensione invisibile che rendeva ogni stanza troppo stretta e ogni silenzio troppo carico di aspettative. Quando finalmente si ritrovarono da soli, la distanza che li separava sembrò annullarsi in un istante, azzerata dalla forza di un’attrazione non più contenibile.Mirko fece un passo avanti, bloccandole delicatamente la via di fuga, mentre lo sguardo di Elena cadde inevitabilmente sulle sue labbra, invocando quel contatto con un’intensità quasi dolorosa. Fu un attimo: le mani di Mirko le accarezzarono il viso, i pollici che sfioravano gli zigomi, prima di chinarsi e unire finalmente le loro bocche in un bacio profondo, affamato, che spazzò via ogni esitazione e diede inizio a un viaggio senza ritorno.L’intimità divenne totale e travolgente nel momento in cui i corpi si liberarono degli ultimi vestiti. Mirko si sollevò leggermente sui gomiti per guardarla, gli occhi lucidi di desiderio, mentre Elena lo accoglieva stringendo le gambe intorno ai suoi fianchi, guidata da un istinto puro e irrefrenabile.Ogni spinta sul letto divenne un ritmo lento e profondo, che strappava ad Elena gemiti continui soffocati contro la spalla di lui. La sensazione della pelle contro pelle era elettrica, un calore che partiva dal centro del bacino e si diffondeva in tutto il corpo a ogni movimento, amplificando la sensazione di unione assoluta.Mirko si chinò di nuovo per cercarle la bocca, fondendo i loro respiri affannosi in un bacio bagnato e profondo, proprio mentre il piacere cresceva a ogni secondo. Elena inarcò la schiena, aggrappandosi con le unghie alla sua schiena bagnata di sudore, travolta da un’onda di piacere intenso che la fece tremare interamente, seguita subito dopo dal rilascio totale e potente di lui.Restarono abbracciati per lunghi minuti, con i respiri che tornavano lentamente regolari nella penombra della stanza. Mirko le accarezzò dolcemente i capelli bagnati, lasciandole un bacio leggero sulla fronte. “Sei bellissima,” sussurrò con un sorriso complice, stringendola ancora più forte a sé sotto le coperte

Hai 5 minuti?

Sorrise fra se e se..prese Ivan per una mano e lo condusse dietro l’atrio del negozio.
– Avevi qualcosa da dirmi? Disse senza fermarsi dal baciarlo e spogliarlo.
– No no..anzi.. l’afferrò per il viso baciandola e mordendole le labbra e la lingua con dolcezza.
Alzo leggermente il vestito per accarezzarle le chiappe, sentirle fra le mani.
-Oggi sei tutta un fuoco disse Ivan sorridendo
Marta non esitò a rispondere..non solo oggi man!
Marta era all’apice dell’ eccitazione,ma doveva fare presto perché il negozio era ancora aperto.
Quindi si sfilò la mutandina,appoggio le mani sul muro e si inarcò con la faccia al muro..Ivan si abbassò leggermente,le sfiorò la vulva con la lingua e capii che la sua Marta era pronta a farsi penetrare.
Marta sentì Ivan con tutta la sua passione,le braccia la tenevano stretta a lui ed il movimento lento le faceva perdere il controllo…
Baciami…Intima Ivan..
Le lingue e le bocche incollate,i corpi sudati e vogliosi,ed ogni penetrazione era un sussulto di piacere..
Ormai esausti dalla posizione ad comoda e la paura che entrasse qualcuno,si lasciarono andare ad un orgasmo senza freni…
La tenne ancora qualche secondo fra le braccia con i cuori palpitanti.
– Marta?!
-Sii!!
Ti aspetto qui…
Vuoi il bis?
Anche il tris!

Una sola direzione

Oggi ti faccio una domanda:
Chiudi gli occhi,pensa…
Con chi faresti l’amore adesso..
A chi baceresti le labbra
Toccheresti la pelle..
Accarezzeresti il viso..
A chi doneresti i tuoi orgasmi?
Si lo so,molto probabilmente non sarà la persona che hai accanto..
Chiuderai gli occhi ed andrai altrove..
Ti morderai le labbra e sorriderai,forse..immaginerai la scena,sentirai il suo profumo,la sua pelle fra le dita, chissà..magari ti toccherai pensandola..
Chiunque penserai,vive dentro di te,nelle tue vene..
E sai cosa devi fare?
Correre più veloce che puoi e prendere ciò che senti tuo!
Che tu sia uomo o donna,se chiudendo gli occhi,se i pensieri hanno una sola direzione.. è quella che devi prendere❤️

Insieme

Vieni qui, siediti accanto a me disse Sarah..
Mirko la guardo’ Senza dire una parola e si sedette accanto.
Sarah,prese la sua mano e se la portò al viso.
Quel momento fu per entrambe uno scossone all’anima, si guardarono come forse non avevano mai fatto prima e insieme pronunciarono la stessa frase
” Mi sei mancato/a.”
Nessuno dei due aveva mai dimenticato il tocco magico delle mani che sapevano provocare solo brividi.
Insieme si lasciarono andare ad un sorriso,ma fu l’apice di tutto quello che avevano desiderato da tempo.
Mirko le si piombo sulle labbra sfiorandole prima per poi prenderne possesso in un bacio Senza fiato.
Sarah,si lasciò trascinare Senza nessun freno.
Quello per loro non era l’inizio di una nuova fase ma era il proseguio di ciò che avevano lasciato andare.
Le loro mani erano strette e sudate ma nessuno dei due aveva intenzione di lasciarle andare.
Mirko,capii che le labbra di Sarah erano il posto in cui avrebbe voluto stare,che desiderava più di ogni cosa.
si stacco’ leggermente sussurrando che li c’era gente,che avrebbe voluto fare l’amore.
Sarah,con fare impacciato fece cenno di seguirla.
-Andiamo da me? Sussurrò Sarah.
– Andiamo ovunque..ti voglio,rispose Mirko tutto in un fiato.
Si avviarono in auto,ognuno nella propria per proseguire,ma Mirko decise che Sarah dove essere sua,anche in quel momento.
-Lascia la macchina qui,verremo a prenderla.
Lei,non se lo fece dire più di una volta.
Salii in macchina con un solo pensiero ” torturarlo”.
Cominciò a sbottonare la camicia di Mirko lentamente,la lingua piano e soave scorreva fra orecchie e collo,ne baciava ogni millimetro..
Sarah! Se continui così,non so se arriveremo mai a casa tua.
Lo guardò con aria innocente ma diabolica..
Per me..disse Sarah,possiamo anche accostare.
-Sei sempre la solita,Mirko sorrise…
Intanto lei aveva già abbassato gli slip mentre continuava a baciare e leccare.
Si inarcò leggermente,per dare spazio a Mirko di poterla toccare.
– toccami..senti quanto sono bagnata..
Le dita di Mirko si inoltrarono dentro le grandi labbra per scoprire che la vulva della sua Sarah era completamente fradicia.
– Sai che io adesso ho solo voglia di leccartela?
– Certo che lo so,ma devi soffrire un altro po’.
Mirko accelerò per arrivare prima a destinazione,non resisteva più.
Ebbero solo il tempo di aprire la porta.
Sarah era letteralmente spiaccicata alla porta mentre Mirko in ginocchio,davanti a tutta quella bellezza,assaporava il nettare fiumeggiante che aveva provocato in Sarah.
– leccami così..non fermarti..
Gli ansimi erano l’unico suono della stanza,la lingua scorreva in tutta la sua voracità fra grandi labbra,clitoride e fessura,aiutato da due dita che instancabilmente oscillavano tra su e giù..
In preda all’estasi Sarah, scompigliava i suoi capelli,urlava..lo desiderava..
Voleva sentire il suo pene eretto ovunque,non le bastava..
-Si spostarono sul divano dove lei..ora,poteva possederlo come meglio poteva,si accovacciò sopra per sentire le sue labbra,il suo petto nudo e farsi succhiare i capezzoli,la sua vagina strusciava piano sul suo cazzo durissimo,lui sotto di lei si dimenava Senza sosta,ma lei con la bocca riusci ad incastrarlo..era tutto suo.
Mirko ormai in totale estasy si lasciò succhiare profondamente sentendo il calore delle labbra di Sarah.
Ohhh Sarah,la tua bocca..la tua dolce bocca!
Lei lo guardava soddisfatta,orgogliosa dal piacere che gli stava regalando.
Ma ancora non soddisfatta,gli salto ‘ addosso,prendendosi tutta la sua asta arrivando fino a dentro l’anima,no..non era lento ma un devastante su e giù,a tratti si fermava per non provocare l’orgasmo.
Fu la volta di Mirko,che le si stese sopra,la penetrò con dolcezza,la guardò negli occhi e continuo’ a scoparla fino a che entrambe non ebbero un orgasmo Senza precedenti,bocca contro bocca,corpo contro corpo…
I fluidi caldi si unirono per rendere finalmente giustizia al loro folle desiderio.