
Mi trascinò in una saletta privata, dove la luce rossa soffusa rendeva ogni cosa irreale e terribilmente carica.
Appena la porta si chiuse mi spinse contro il muro, schiacciandomi con il suo corpo caldo e solido.
Il bacio che esplose fu di un uomo affamato, un incastro perfetto di lingue e respiri che non vedevano l’ora di incrociarsi.
“Cazzo… sei ancora più bella da vicino, hai un profumo che mi manda completamente fuori di testa” disse Marco mentre le sue mani scendevano a artigliare le mie natiche.
Mi sollevò di peso, facendomi aderire perfettamente alla sua erezione prepotente che premeva contro la mia pancia, facendomi gemere forte contro la sua bocca.
“Voglio sentirti ora, non me ne frega niente di dove siamo, ho bisogno di entrare dentro di te o impazzisco….” disse mentre mi sfilava gli slip con un gesto rapido e deciso.
Gli sbottonai i pantaloni e il suo membro balzò fuori, pulsante, pronto a prendermi senza alcuna pietà.
Mi tenne stretta per le cosce e mi penetrò con un colpo secco e profondo, un’invasione che fece inarcare la mia schiena mentre il piacere mi travolse come una scossa.
“Sì… così, prendimi,sono tua! non lasciarmi neanche un filo di respiro…” andiamo e affondai le unghie lungo le sue spalle.
Iniziò a spingere…a spingere con una foga spietata, ogni colpo era un martello che faceva vibrare le mie vertebre, mentre sentivo battere i suoi testicoli sulla mia carne.
ti piace come ti prendo?adoro per quanto sei stretta intorno a me… ti voglio mia per sempre…” mi guardava con aria provocatoria,con la voce rotta dal desiderio esasperato.
Mi giro’ contro la parete, obbligandomi a restare piegata mentre accovacciato da dietro ,mi riprese con passione cieca…, ogni affondo era più forte e profondo del precedente.
Sentivo le sue palle che colpivano il mio sedere, un contatto sporco e fisico che mi stava portando dritta verso il baratro dell’orgasmo più violento.
“Vienimi dentro! Voglio sentire il tuo piacere dentro, non fermarti!” supplicai ormai fuori di me.
Lui mi dono’ i suoi ultimi colpi, i più potenti, mentre sentivo il suo corpo tendersi al massimo ,prima di esplodere e inondarmi.
Non contento ,mi giro’ verso di lui e iniziò a toccarmi il clitoride,
– non voglio che tu venga senza guardarti
Mi bacio’ come un ossesso, completamente sudati,scomodi ed arrovigliati
Sentii il suo seme caldo dentro, mi eccito’ ancora di più mentre le sue dita accarezzavano il mio clitoride gonfio e impaziente.
“Vieni per me…”urlo’!
“Vieni per me…”
Quasi impazzita esplosi sul suo pene ..
Un attimo dopo contratta, esausta,con la testa sulle sue spalle…
rialzai gli slip e mi guardai intorno,incredula di ciò che era successo
Lui sorrise…
“Tranquilla, non ci ha visti nessuno…”
Ma io voglio il bis…